402° Festino di Santa Rosalia
2026Grandi eventi culturali

Odd Agency torna a firmare la direzione artistica e la co-produzione di uno dei più importanti eventi culturali e performativi italiani: un rito secolare che ogni anno trasforma Palermo in un palcoscenico internazionale. Un progetto che reinterpreta un patrimonio di fede, arte e cultura attraverso linguaggi contemporanei, rinnovandone l’immaginario e amplificandone la rilevanza ben oltre i confini della città. Il filo conduttore di questa edizione intreccia due epoche — l’età normanna e la storia di Santa Rosalia — lette come un unico cammino, quello che porta dal conflitto alla convivenza, dalla solitudine all’appartenenza a una comunità.
- Committente
- Comune di Palermo
- Luogo
- Palermo, centro storico
- Edizione
- 2026
- Contributo ODD
- Direzione artistica e coproduzione
- Esito del progetto
- Una celebrazione urbana che integra narrazione, performance e proiezioni.
Innovazione e visione artistica
Questa edizione ha portato avanti un’idea di bellezza viva e radicata nella storia della città, espressa attraverso linguaggi contemporanei: videomapping monumentale su Palazzo Reale e sui prospetti barocchi dei Quattro Canti, drammaturgia originale in tre atti, musica dal vivo, coreografie, sciami di droni e apparati scenotecnici di nuova concezione. Il carro trionfale, firmato dall’architetto Mario Cucinella, è stato non solo un simbolo visivo potente — un bio-carro vivo, giardino botanico ascensionale ispirato al Genoardo e ai giardini arabo-normanni — ma anche lo strumento narrativo da cui è emersa la nuova statua di Santa Rosalia firmata da Filippo Sapienza, avvolta da circa 300 farfalle luminose.



DAL DRAMMA NASCE IL RITO, DAL RITO LA COMUNITÀ
L'evento si è articolato in cinque tappe tradizionali del Cassaro — Palazzo dei Normanni, Cattedrale, Quattro Canti, Porta Felice, Foro Italico — precedute da un'apertura a sorpresa tenuta riservata fino alla serata stessa. Ogni tappa ha combinato recitazione teatrale, coreografie, musica dal vivo, proiezioni architettoniche e momenti di forte impatto emotivo, fino al saluto collettivo "Viva Palermo e Santa Rosalia" ai Quattro Canti. Oltre 300 tra artisti, tecnici, performer, scenografi, light designer, operatori di palco, attori, musicisti, autori e progettisti, aziende e professionisti dell'industria culturale hanno preso parte alla produzione. Un colophon che rappresenta una mappa delle competenze creative palermitane, molte delle quali riconosciute anche a livello nazionale e internazionale.












